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IMU quanto si paga

da / Sunday, 01 April 2012 / Pubblicato in Blog

Diciamoci la verità, è dalla notte dei tempi che in Italia non si è mai cercato di ridurre seriamente la spesa pubblica; ogni governo che si è succeduto l’ha costantemente alimentata in maniera quasi bulimica ricorrendo, ciclicamente, ad operazioni di risanamento che comportassero inevitabilmente l’introduzione di nuove tasse. Il campo immobiliare assieme al lavoro dipendente è il “refugium peccatorum” della nostra classe politica, tecnici inclusi, in termini di politica fiscale.

Si è partiti con l’IMU; la nuova imposta municipale unica che, a decorrere dal 2012, sostituirà l’Irpef sui redditi fondiari (fabbricati e terreni) e l’Ici (imposta comunale sugli immobili). E’ notizia di alcuni giorni fa che il versamento in acconto previsto per il prossimo 16 giugno verrà effettuato sulla base delle aliquote nazionali (0,40% sulla prima casa, 0,76% sugli altri fabbricati), versando il conguaglio assieme al saldo entro il 16 dicembre 2012 e sulla base delle aliquote che i Comuni deliberanno nei prossimi mesi.
 

Calcolo IMU

In un precedente articolo ho effettuato una simulazione per verificare il carico fiscale della nuova imposta municipale unica rispetto alla precedente Ici basandomi, tuttavia, su dati ancora incerti. Ora che invece le aliquote sono certe (almeno per giugno), ho effettuato un vero e proprio confronto tra quello che un mio cliente pagava fino allo scorso anno in termini di Ici e quello che, invece, pagherà in termini di Imu.

Parliamo di un fabbricato locato a Roma con una rendita di € 994 e di un fabbricato “prima casa” in provincia di Roma con una rendita di € 362. Lo scorso anno con Ici scontava l’esenzione sulla prima casa e pagava circa € 731 sul fabbricato locato; quest’anno di Imu andrà a pagare circa € 1.312, di cui € 1.269 sul fabbricato locato ed € 43 sulla prima casa. E’ un aumento consistente (56% in più) che penalizza notevolmente le seconde case e, in particolar modo, quelle locate. Infatti mentre le seconde case non locate scontano l’Imu in sostituzione di Irpef, addizionali e Ici, le seconde case affittate oltre all’Imu continueranno a pagare l’Irpef e le relative addizionali sui canoni di locazione.

C’è di più: dal 2013 l’abbattimento forfettario del 15% previsto attualmente sui canoni di locazione percepiti da una persona fisica verrà ridotto al 5%, il tutto per finanziare parte della nuova riforma del lavoro.
 

Cosa fare allora?

Ovviamente queste complicazioni non fanno mai piacere ma anche in questo quadro economico è ancora possibile fare business e investimenti profittevoli. Ovvio che per chi vorrà continuare ad operare nel campo immobiliare diventa ancora più fondamentale formarsi su come intepretare i numeri di un investimento e poi avvalersi di validi professionisti che ti aiutino nella pianificazione fiscale.

Autore:
Fabio Pauselli
Commercialista e Fiscalista specializzato in materia di investimenti

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